Questa mattina, davanti al bar Cristal di Bastardo (piazza del Mercato), si aggirava una signora che faceva propaganda elettorale per Ricci (candidato di un centrodestra unito che consta di Forza Italia, Area
Popolare [Ncd+Udc], Fratelli d'Italia e Lega Nord/Noi con Salvini che
ha confermato il suo appoggio al candidato di centrodestra nell'ambito
del generale accordo stretto con Silvio Berlusconi ---NDR---c'è ancora qualcuno che manca all'appello????).
Fino a qui tutto ok, qualche volantino, due parole con i passanti ecc.
Il problema è che la gentile signora, OFFRIVA UN PAIO DI BRIOCHE a chi dava il proprio nominativo e si presentava dentro al bar con il volantino di Ricci.
Ma dove siamo andati a finire??
Può sembrare una stupidaggine, ma questo è il chiaro sintomo della corruzione, dei voti di scambio e del marciume che c'è all'interno della politica.
Se in un semplice comune come Giano dell'Umbria ci imbattiamo in bassezze di questo genere, cosa pensate che ci possa essere a livello Regionale o di Governo??
E' possibile pensare che con un paio di brioche si possa comprare un voto??
Cittadini di Giano dell'Umbria, riflettete. Riflettete bene su chi votare il 31 Maggio.
Volete veramente che a governare la Regione Umbria ci siano i soliti corrotti?
Votate per il cambiamento, per l'onestà e la libertà di agire del Movimento 5 Stelle.
Votate ANDREA LIBERATI
Programma Movimento 5 Stelle Umbria
Lista Candidati Movimento 5 Stelle Umbria
La più celebre citazione della brioche è stata attribuita a Maria Antonietta, che, a proposito del popolo affamato a causa dell'alto prezzo del pane, avrebbe esclamato: «Che mangino brioche!».
L'aneddoto è ritenuto falso dagli storici. La frase è stata attribuita a diversi personaggi, sia prima sia dopo Maria Antonietta (tra i quali Maria Stuarda[senza fonte] e Caterina de' Medici[senza fonte]).
Veniva ascritta cioè al potente di turno, per imputare ai governanti un'insensibilità ai bisogni del popolo.
Fonte: Wikipedia
















