In un'Italia dove si investe appena il 3,7% del PIL in istruzione contro una media europea del 5,4%. Dove l'abbandono scolastico è al 18% contro una media europea del 12%. Dove solo il 53% delle scuole ha il certificato di agibilità, il 44% (quasi la metà) risulta «non completamente a norma» e un terzo delle stesse è ad alto livello di sismicità. Dove i docenti sono i meno retribuiti e i più anziani d'Europa. Dove ci sono 120 mila supplenze ogni anno. Dove ormai le famiglie finanziano per 400 milioni annui le scuole con una vera e propria tassa occulta.
In questo paese, il bulletto toscano, vuole istituire la sua “buona” scuola che prevede:
ALTRI TAGLI ALLA SCUOLA: a fronte del miliardo stanziato per la buona scuola, il governo Renzi ha tagliato 1,4 miliardi in legge di stabilità sempre all'istruzione. Il saldo è negativo ancora una volta. I 3 miliardi per il 2016 sono solo promesse e saranno finanziati da altri tagli sempre alla scuola. Si assegnano invece ulteriori incentivi economici per le provate, che già ricevono quasi 500 milioni ogni anno.
SCUOLE DI SERIE A E SCUOLE DI SERIE B: il ricorso maggiore ai finanziamenti di famiglie e imprese per compensare i minori investimenti dello Stato porteranno a scuole ancora più disastrate e scuole che riusciranno a sopravvivere grazie ai soldi di famiglie e imprese. Col rischio di trovarci le aziende dentro le nostre classi.
CLIENTELISMO E CORRUZIONE: la chiamata diretta dei docenti è un meccanismo inutile che avrà come uniche conseguenze una forte limitazione alla libertà d'insegnamento e un incentivo a dinamiche clientelari se non corruttive: cose fino ad ora assenti, o comunque molto marginali, nel mondo della scuola!
MORTIFICAZIONE DEI DOCENTI: i salari continueranno a essere bloccati, ci sarà un aggravio d'incombenze a parità di stipendio, e il tutto condito con una marchetta elettorale una tantum di 500 euro che nulla ha a che fare con la formazione. I docenti non si comprano!
PIANO ASSUNZIONALE: le 100 mila assunzioni previste (2/3 delle 150 mila promesse) non saranno sufficienti ad eliminare le supplenze né a potenziare l'offerta formativa delle scuole; l'anno prossimo al contrario avremo docenti formati per alcune materie costretti ad insegnare tutt'altro! Inoltre si escludono categorie che avrebbero avuto diritto ad entrare in ruolo e avrebbero evitato le distorsioni dell'attuale piano. Addirittura si eliminano i docenti che hanno 36 mesi di supplenza!
EDILIZIA SCOLASTICA: Tanta propaganda e nessun investimento. Servirebbero 10 miliardi, ma Renzi ha stanziato poche centinaia di milioni che in realtà erano soldi già stanziati dai governi precedenti. Nel ddl si tolgono soldi alla sicurezza delle scuole per l'ennesimo piano propagandistico che non risolverà i problemi più urgenti.
CONCORRENZA: tra alunni, docenti, dirigenti e scuole stesse. Concorrenza per trovare i fondi, per accaparrarsi l'elemosina dell'incremento stipendiale per merito, per farsi chiamare da un dirigente in una determinata scuola. La concorrenza non deve entrare nelle scuole!
GHIGLIOTTINA: il governo ha buttato al c...o tutta la falsa consultazione fatta nei mesi scorsi, come aveva preannunciato il M5S; ha ghigliottinato la discussione in parlamento, di fatto eliminando le opposizioni; ha ghigliottinato la dignità della scuola intera!
Il M5S di fronte a questo assalto epocale ha presentato 700 emendamenti, tutti nel merito, che ripropongono le nostre 7 soluzioni per la scuola e che avevano l'obiettivo di stravolgere il ddl, proponendo una scuola democratica, efficiente, funzionale, migliore, opposta a quella propinata dal PD.
Ci hanno messo il bavaglio in parlamento, un luogo dove la democrazia è ormai un lontano ricordo.
Noi non smetteremo però di opporci con tutte le nostre forze.
Per questo e per tanti altri motivi domani saremo a Roma insieme al mondo della scuola, noi parlamentari, eletti, attivisti e simpatizzanti. Senza bandiere, ma con le nostre idee e con la nostra forza.
#M5S #5m TUTTI IN PIAZZA IN DIFESA DELLA #SCUOLA PUBBLICA!
MoVimento 5 Stelle Camera Beppe Grillo











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